giovedì 2 luglio 2009

"La ragazza di polvere" di M. Connelly


Nel 1988, a Los Angeles, una ragazza di sedici anni, Rebecca Verloren, scomparsa da casa, viene ritrovata in un bosco, uccisa a colpi di pistola. Anni dopo, Harry Bosch, appena rientrato nella polizia di Los Angeles, viene assegnato all'Unità che si occupa dei casi irrisolti, quelli che lui chiama "le voci dimenticate", e il primo caso che gli viene affidato è proprio quello di Rebecca, il cui assassino non è mai stato scoperto.
Le nuove tecnologie permettono di raggiungere risultati un tempo impensabili, e l'esame del DNA ottenuto da un brandello di pelle rimasto incastrato nella pistola rinvenuta accanto al cadavere apre una pista che porta Bosch direttamente al presunto colpevole, un uomo con piccoli precedenti penali, all'epoca coinvolto con una banda di skinhead. Ma l'uomo viene misteriosamente ucciso e i giochi si riaprono.
Con il procedere dell'indagine, Bosch si rende conto che la morte di Rebecca è ancora una ferita aperta, e che le resistenze più forti alla soluzione del caso provengono dall'interno della polizia. E a questo punto non può fare a meno di chiedersi se questo suo primo incarico non gli sia stato assegnato apposta, perché diventi anche l'ultimo.

2 commenti:

xina ha detto...

Adesso ne sto leggendo uno di Terry McCaleb, non so se hai già avuto modo di "conoscerlo". Ma mi sono stampata la bibliografia della serie Bosch così appena lo finisco posso correre in biblioteca e cominciare a leggereli in ordine....mi piace troppo sto Harry Bosch!

Ivy ha detto...

Anche io mi stò gia appassionando al nostro Harry, ma anche alla Scarpetta e pure la Slaughter mi ispira molto come autrice, e come dicevo prima Kinsella, si insomma TUTTO, non è che si può stare a casa dal lavoro per leggere un pò?? Così non ce la posso fare!!!